Tag: The Datagate Exposed

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The Datagate Exposed #03 – Il valore eterno della privacy

Questa volta non parleremo di un progetto di sorveglianza globale, ma di un valore che dobbiamo tener stretto, la privacy.

In questo testo che vi riporto spiega il perchè dell’importanza della privacy, e soprattutto l’uomo non ha bisogno di privacy solo perchè ha qualcosa da nascondere. Immaginate se ci fosse una telecamera nel bagno di casa vostra che vi riprende 24h al giorno, non vi sentite violati? Eppure state facendo qualcosa di naturale. Spero che capiate tramite questo testo dove voglio arrivare.
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The Datagate Exposed #02 – Il progetto PRISM

Iniziamo con uno dei progetti di sorveglianza globale che ha fatto più scalpore negli ultimi tempi, specialmente per via della complicità di molte multinazionali che hanno ceduto al governo americano installando backdoor sui loro dispositivi. Si, avete capito proprio bene…

Il progetto PRISM è nato negli Stati Uniti intorno al 2013 ed il suo scopo è quello di raccogliere quante più informazioni possibili dagli utenti che navigano in rete, sia statunitensi che non, infatti questa cosa ha scatenato una grandissima polemica in Russia, che giustamente ha chiesto che i server di servizi americani come Facebook, Gmail o altro dovevano appunto risiedere nel loro paese, in modo da poter garantire un maggior controllo ed evitare una fuga di dati sensibili.

Tutto questo è avvenuto con la complicità di aziende come: Google, Facebook, Microsoft, Skype, Apple, Yahoo, AOL ed altre ancora.

Insomma sono tutti immischiati, con o senza tangente, tutti coalizzati a spiare il traffico globale “in nome della sicurezza nazionale”.

Il loro principale obiettivo sono le telefonate VoIP, le chat, le email e le videochiamate. Ovviamente è possibile oscurare tali conversazioni in modo da ottenere un certo anonimato, ma ne parleremo più in la.

Per il momento voglio focalizzare chi sono i principali nemici della nostra privacy.

Potete trovare informazioni a riguardo sulla pagina inglese e quella italiana di Wikipedia.

Wikipedia Italiano: https://it.wikipedia.org/wiki/PRISM_%28programma_di_sorveglianza%29

Wikipedia Inglese: https://en.wikipedia.org/wiki/PRISM_%28surveillance_program%29





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The Datagate Exposed #01 – WikiLeaks e Julian Assange

Sicuramente hanno conosciuto tutti quanti le vicende di WikiLeaks e del suo capo Julian Assange, ma nessuno ha mai capito di cosa si trattava veramente.
In pratica WikiLeaks è un sito nato nel 2006 che raccoglie materiale riservato tutelando i suoi interlocutori tramite un potente sistema crittografico, in modo da non poterne rilevare la fonte. E’ stato lo stesso WikiLeaks a rivelare le metodologie per non essere rintracciati con una scrupolosità mai vista. Le divulgazioni esposte dai vari volontari rappresentano situazioni shockanti di guerra, dove i soldati americani godevano nel vedere soffrire gli ostaggi e nel seviziarli nelle maniere più macabre. Sembrava di tornare ai tempi del Medioevo. Una delle cose sconcertanti mai viste e divulgate da soldati ignignati per tutto questo è stato l’attacco presso abitazioni palesemente civili e non militari. Tutto questo ha scatenato un caos mediatico e dei dubbi nei confronti degli Stati Uniti. Era davvero una guerra per la pace? La pace si combatte con sevizie ed attacchi verso civili? Assolutamente no!!! Un grande contributo è arrivato grazie al suo Leader chiamato Julian Assange, che ha esposto la sua vita in pericolo dando un volto alla più grande fuga di dati sensibili governativi mondiale. Molti han sentito parlare di Julian Assange, ma nessuno sa la verità, e questo è un grosso problema.
C’è un detto che dice “si impara dagli errori del passato” ma se il passato viene insabbiato c’è il rischio che certe cose avvengano nuovamente.
L’avvento di internet ha favorito tantissimo questa fuga di notizie, basta pensare alla primavera Araba, svolta quasi completamente su Twitter.
I Social Network hanno svolto un ruolo molto importante per la fuga di tali notizie raccapriccianti.
Successivamente per depistare le indagini di Assange si è fatta avanti una ragazza dicendo di essere accusata per stupro, e quindi fu costretto agli arresti domiciliari. E’ stato un duro colpo per fermare una fuga di notizie che ha avuto luogo anche dopo l’arresto del Leader.
Un grosso contributo lo dobbiamo ai suoi sostenitori ed al giornale The Guardian, che si è guadagnato il premio Pulitzer per il gran coraggio a divulgare le notizie offerte da WikiLeaks, tra l’altro ancora online all’indirizzo https://wikileaks.org/
I sistemi crittografici sono diventati sempre più complessi a tal punto di convincere Ex-Spie della CIA indignate per l’accaduto a fornire ulteriori informazioni ben più shockanti delle prime riguardo gli abusi contro gli ostaggi irakeni. Alcuni di questi personaggi sono stati condannati a pene esemplari secondo gli stati uniti, altri invece sono stati più fortunati e sono fuggiti in altri paesi, alcuni ottenendo ospitalità come nel caso di Edward Snowden, rifugiato politico in Russia, unico paese in grado di mettersi conto gli Stati Uniti. Ma su questo argomento apriremo un capitolo a parte parlando appunto di Edward Snowden e della sua storia. Questa voleva essere solo un’introduzione dei fatti accaduti dal 2006 ad oggi.
Di notizie shockanti ce ne sono tante, e questa cosa deve farci riflettere riguardo al fatto che gli Stati Uniti non si fermano davanti a nulla con la “scusa della sicurezza nazionale”.





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The Datagate Exposed #00 – Introduzione alla Rubrica

E’ ufficialmente aperta la rubrica aperiodica The Datagate Exposed che parlerà appunto di tutti gli scandali che son venuti fuori tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 in poi, riguardanti i progetti di sorveglianza globale attuati dall’intelligence Statunitense NSA (National Security Agency).

Tutto questo è trapelato grazie alle dichiarazioni (e le prove venute fuori successivamente) dell’ex-spia della CIA Edward Snowden, attualmente rifugiato politico in Russia, ma non solo… Impareremo a conoscere anche altri personaggi che purtroppo grazie alle loro dichiarazioni stanno scontando pene ingiuste, ad esempio l’ex-militare statunitense Chelsea Elizabeth Manning (nata Bradley Edward Manning), condannata a 35 anni di carcere, e tanti altri.

E soprattutto non parleremo solo degli Stati Uniti, ma anche di altri stati che spiano il loro popolo ed i paesi stranieri sempre con la stessa scusa: la sicurezza nazionale.

Sembra che la sicurezza nazionale autorizzi loro a fare qualsiasi cosa. Verrà anche a voi lo schifo che provo leggendo cosa combinano certi paesi in maniera del tutto velata e lontana da occhi indiscreti.