Categoria: Licenze Libere

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DIA Editor di Diagrammi

dia_logo

 

 

Dia è un programma per la creazione di diagrammi strutturati,
utile per la progettazione di schemi elettrici, circuiti booleani, diagrammi di rete,
mappe concettuali, modelli UML ed altri schemi.

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DIA Editor di Diagrammi Howto

Come abbiamo spiegato nel precedente articolo, Dia non è un semplice editor di diagrammi.
Fortunatamente, la sua versatilità, non comporta particolari accorgimenti per l’installazione.

dia-kaos

Come si installa:

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The Internet Own’s Boy, The Story of Aaron Swartz – SUB ITA

Prima parlavamo di Aaron Swartz, un personaggio da ricordare, purtroppo morto suicida nel 2013.

Nel 2014 è stato realizzato un documentario in sua memoria da Brian Knappenberger, e rilasciato sotto licenza Creative Commons.

L’ironia della sorte ha voluto che all’inizio della sua pubblicazione su YouTube è stato rimosso per violazione dei copyright senza notare che il video poteva legalmente circolare per la rete.

Purtroppo io possiedo solo due copie di questo documentario, quello in lingua originale e quello sottotitolato in italiano.
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GPLv3 – Come proteggere il tuo programma con questa licenza libera

Il titolo dice tutto, in questo articolo parleremo della licenza GPLv3, detta anche GNU GPLv3, e come si utilizza in caso di deploy di un programma da voi realizzato.
Odio parlare di questioni legali, ma dato che riguarda la tutela del software che noi scriviamo, VA FATTO!!!
Per chi non lo sapesse la licenza GPL (sta per General Public License) è la licenza libera creata da Richard Mattew Stallman negli anni 80 quando iniziò a spopolare il software proprietario, e la utilizzò per il suo sistema operativo chiamato GNU, nome ricorsivo che sta per GNU is Not Unix. Più in la (nel 1991) uno studente finlandese chiamato Linus Torvals creò un kernel chiamato appunto Linux ed utilizzò la licenza GPL per proteggere il suo software.
Dato che GNU non aveva ancora un kernel stabile (il suo nome è Hurd), si decise di fondere il sistema operativo GNU con il kernel Linux, e da li è nato finalmente il sistema operativo GNU-Linux.
Premetto che ci sono svariate licenze libere oltre la GPL, in altri articoli ne parleremo nel dettaglio, una licenza per essere considerata libera deve seguire queste quattro clausule:
1 – Usa (devi avere il diritto di utilizzare tale software);
2 – Analizza (devi poter analizzarne il codice sorgente);
3 – Modifica (devi avere il diritto di modificare il codice sorgente);
4 – Condividi (devi avere il diritto di redistribuire il programma o codice sorgente, sia se modificato che non).

La GPL si differenzia dalle altre licenze libere, perchè un programma protetto da tale licenza NASCE LIBERO, CRESCE LIBERO E MUORE LIBERO.
Anche la licenza BSD è libera, ma permette la chiusura del codice. Parleremo di questo in un altro articolo.

Torniamo a noi.
Per distribuire il nostro programma sotto licenza GPLv2 o GPLv3 dobbiamo:
1 – inserire in ogni file del nostro programma la nota di copyright, ad esempio “Copyright 2017 Mario Rossi”;
2 – Una nota dove segnalate la licenza utilizzata e l’anno incui è stato completato il programma, quindi se il programma è stato completato nel 2016, ma è stato pubblicato nel 2017, dovete scrivere 2016. Bisogna aggiungere l’anno per ogni versione, quindi mettiamo il caso che la prima versione è del 2016, l’altra è del 2017, bisogna scrivere “Copyright 2016, 2017 Mario Rossi”. Se avete fatto più versioni negli anni dello stesso pogramma, ad esempio dal 2002 al 2017, potete usare la dicitura “2002-2017” anzichè elencare ogni anno. Se avete utilizzato del codice di un altro programma protetto dalla stessa licenza, riportate anche le loro note di copyright prima delle vostre;
3 – Inserite sempre una mail o un modo per contattarvi, o nel README o nel programma stesso, insomma dove volete;
4 – La nota sulla licenza utilizzata, in caso di programmi standalone (costituiti da un unico file) è diversa da un programma composto da più file. A fine articolo vedrete il link della nota. Nella stessa, potete sostituire “This program” con il nome del vostro programma ovviamente.
5 – Nel caso in cui il vostro programma è costituito da più file (e quindi non è standalone) potete inserire questa nota su ogni file sorgente del programma stesso, sostituendo “Nome-Programma” con il nome del vostro programma.

Ecco finalmente i link alla licenza ed alle note da aggiungere:
Testo GPLv3: http://www.freenixsecurity.net/files/licenses/gplv3/gplv3.txt
Nota per programmi standalone: http://www.freenixsecurity.net/files/licenses/gplv3/note_standalone_gplv3.txt
Nota per programmi non-standalone: http://www.freenixsecurity.net/files/licenses/gplv3/note_non-standalone_gplv3.txt

Spero di essere stato abbastanza chiaro, come ben sapete non parlo il legalese, quindi ho scritto l’articolo a modo mio rendendolo comprensibile a tutti.