MINIBIAN – Debian senza Xorg per Raspberry Pi, installazione e configurazione

Tutti mi chiedono qual’è la mia distro preferita per il Raspberry Pi, beh onestamente vi consiglio una distro minimalissima basata su Debian e senza ambiente desktop, proprio come MINIBIAN.

Per chi vuole prototipare per davvero e vuole costruirsi una distro da zero MINIBIAN è proprio quello che cercate.

E’ compatibile con tutte le versioni del Raspberry Pi, però devo fare un appunto sulla versione 3 riguardo il supporto del Wifi e del Bluetooth.

Prima di tutto scarichiamo l’immagine da SourceForge: https://sourceforge.net/projects/minibian/

Al momento in cui scrivo l’ultima versione è 2016-03-12-jessie-minibian.tar.gz e controlliamo il checksum md5 per vedere se il download è andato a buon fine digitando:

Se l’output è questo qui possiamo andare avanti:

Estraiamo l’immagine appena scaricata digitando:

Ci comparirà un file chiamato 2016-03-12-jessie-minibian.img .

Adesso supponiamo che la vostra microSD o SD card (dipende dalla versione del Raspberry Pi, quelle vecchie vogliono la normale SD card) si chiami /dev/sdd, (sul mio pc si chiama così) dobbiamo prima smontarla nel caso in cui è montata, e possiamo vederlo con il comando lsblk.

Digitiamo quindi:

Ed infatti è montata, il mio output è:

come vedete /dev/sdd ha una partizione montata. Per smontarla digitiamo:

Non ho sbagliato il comando, si scrive proprio umount invece che unmount.

Adesso controlliamo se ci sono settori danneggiati azzerandoli tutti con dd, e magari usiamo pv per vedere la percentuale di completamento, altrimenti dd non ci da nessun output fino a quando non ha finito. La mia microSD è da 8GB, ci metterà un pò di tempo.

Installiamo prima pv con il comando:

Digitiamo quindi il comando:

Il comando sync serve a tante cose, sia a salvare nel buffer della RAM tutti i lavori in corso e sia per comunicare i cambiamenti del file system al kernel dopo aver usato dd sulle partizioni.

Se non vi da errori la microSD o la SD card che state utilizzando non ha problemi e possiamo andare avanti scrivendo l’immagine di minibian su SD con il comando:

Quando ha finito noteremo che ha creato due partizioni, e generalmente il sistema le monta in automatico, quindi smontiamole:

La prima partizione viene detta di boot, è poco più grande di 60Mb e contiene il kernel ed il firmware del Raspberry Pi.

La seconda partizione invece viene detta di root, cioè il sistema operativo vero e proprio.

Adesso possiamo inserire la microSD o la SD direttamente nel Raspberry Pi, ed accendiamolo.

Il wireless non funzionerà subito, e dobbiamo installare il driver successivamente, collegatelo quindi via ethernet e partirà da solo in DHCP.

Adesso con nmap dobbiamo trovarlo in LAN.

Per installare nmap ci sono due modi, o installate la versione vecchia trovate nei repository di Debian Jessie digitando:

Opppure compilate l’ultima versione come ho fatto io, seguendo un tutorial che ho già scritto, ecco l’url: https://www.freenixsecurity.net/it/2017/04/28/nmap-compilare-lultima-versione/

Ma va bene anche quella dei repository.

La mia rete è di classe C ed il mio gateway è 192.168.0.1, quindi per cercarlo in LAN digiterò:

Se il vostro gateway è 192.168.1.1 ovviamente darete il comando:

Come IP del Raspberry Pi nel mio caso mi ha dato 192.168.0.117 , quindi colleghiamoci via SSH all’utente root.

Se non avete il client di OpenSSH installato digitate:

Colleghiamoci quindi all’utente root:

importiamo la chiave e digitiamo raspberry come password.

L’output sarà simile a questo:

Per prima cosa installiamo nano ed apt-utils, dato che non è presente, digitando quindi:

Di default come editor di testo c’è vim ma personalmente lo odio, preferisco il vecchio vi degli anni 70 che troviamo sui sistemi BSD.

Per prima cosa cambiamo l’hostname, nel mio caso lo chiamerò rpi-server, e digiterò:

cambiando minibian in rpi-server

Salviamo il file con [CTRL]+[O] ed usciamo con [CTRL]+[X]

e cambiamolo anche sulla seconda riga del file hosts modificando quindi:

Salviamo ed usciamo dal file come abbiamo fatto per il file hostname e riavviamo digitando:

Adesso l’output sarà nel mio caso:

Da notare che non esiste ne un nome utente, ne sudo, ne il raspi-config e nemmeno rpi-update per aggiornare il firmware, quindi digitiamo:

andiamo su Advanced Optione

e poi su Expand Filesystem.

Vi uscirà una scritta che dice:

In pratica dovete riavviare per rendere effettive le modifiche, quindi digitate Ok poi su Finish muovendovi con il tasto [TAB] della tastiera e poi su Yes per riavviare.

Adesso riconnettiamoci via SSH, ed aggiungiamo il nome utente, nel mio caso sarà davenull, digitando quindi:

Vi uscirà un output simile a questo:

Potete lasciare tutti i campi vuoti inserendo solo la password come ho fatto io, adesso aggiungiamo l’utente davenull al gruppo sudo:

Adesso modifichiamo i repository ed aggiungiamo quelli non-free di deb-multimedia ed i sorgenti, digitando:

Vi uscirà un output simile a questo:

Cambiate il sources.list in questo modo e salvatelo:

Adesso date il comando:

Vi restituirà questo errore, è normale, mancano le chiavi del repository:

Installiamo la chiave del repository e diamo di nuovo l’update con questo comando:

Adesso aggiorniamo il firmware digitando:

Ed alla fine diamo un bel reboot

Entriamo con i permessi di sudo e cambiamo la password di root a nostro piacimento, quindi prima digitiamo:

e poi cambiamo la password con il comando

Adesso, se avete il Raspberry Pi 3 come nel mio caso, dovete installare i moduli per il Wifi e per il Bluetooth digitando:

Magari installiamo anche l’audio con il comando:

Installiamo i firmware free e non-free delle periferiche generiche che andremo a collegare in futuro:

Adesso magari aggiorniamo la distro con il comando:

E diamo un bel reboot:

Adesso dobbiamo impostare la nazione per il Wifi, perchè non tutti i paesi utilizzano la 2.4Ghz, e lo facciamo dal raspi-config quindi digitiamo:

Andiamo su Localisation Options, poi su Change Wi-fi Country selezionate Italy, andate su Finish e riavviate.

Rientrate via SSH ed abilitate l’interfaccia Wifi con il comando:

Adesso possiamo anche installare Ceni Network Manager, di cui abbiamo già parlato precedentemente in questo articolo: https://www.freenixsecurity.net/it/2017/04/26/ceni-un-network-manager-ncurses-multiarchitettura/

Finalmente potete montarvi l’ambiente desktop che volete, anche se personalmente uso il Raspberry Pi solo via SSH.

Ah dimenticavo, ecco il sito ufficiale di MINIBIAN: https://minibianpi.wordpress.com/



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