L’Italia tecnologicamente arretrata, perchè?

Il titolo dice tutto. Tento di spiegarmi il perchè di tanta arretratezza digitale in Italia, soprattutto nel sud dove mi trovo io.

Proviamo a scavare nella cultura italiana, e poi in alcuni eventi passati.

L’italiano medio ha sempre demonizzato le novità, dal diritto di voto e al lavoro alle donne, al divorzio e via discorrendo, per poi finire nel mostro digitale quale è internet!!!

Quindi fin qui ci siamo, l’italiano medio demonizza le novità e non le comprende. Uno degli esempi più eclatanti è il progetto Arduino.

Arduino in Italia è stato considerato poco durante la sua nascita, ma ha avuto il boom da quando è stato presentato all’Hack Meeting in Spagna nel 2006. E’ da allora che li seguo, ed avevo previsto la viralità della cosa. Ottimo!!!

Lo sapevate che Massimo Banzi e gli altri soci di Arduino hanno presentato il progetto ad un parlamentare (non hanno voluto citare il nome) e l’individuo in questione anzichè ascoltare quel che avevano da dire queste menti geniali si è messo a giocare al telefonino? Ecco la serietà con cui vengono prese le novità tecnologiche in Italia. E’ la triste ma pura realtà!!!

Comunque è andata bene per i soci del progetto Arduino, e per sfida hanno mantenuto la sede in Italia, ad Ivrea per la precisione. Hanno avuto tanto tanto coraggio.

Adesso scaviamo nel passato. Avete mai sentito parlare dell’operazione Italian Crackdown?

Nel lontano 1994 ci fu un megasequestro di oltre 200 BBS in Italia da parte della Guardia di Finanza.

BBS sta per Bulletin Board System, ed erano una specie di forum dell’epoca. Non erano user friendly ne grafici, e generalmente chi ci smanettava sopra era solo gente esperta del settore.

Le accuse furono: associazione a delinquere, contrabbando, duplicazione di software, violazione di sistemi informatici terzi e soprattutto.

Il risultato? Un enorme buco nell’acqua!!!

Queste BBS non contenevano niente di quel che gli inquirenti cercavano, ma nonostante questo son rimaste sotto sequestro e quindi hanno tolto di mezzo uno dei pochissimi canali di comunicazione telematica dell’epoca, incutendo terrore alle altre BBS esistenti, spostandosi all’estero in modo da non rischiare questo “sequestro preventivo” la cui durata non era stabilita.

Quelle BBS in realtà venivano utilizzate da associazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere, e servivano per mettersi in contatto tra medici italiani in Italia e quelli in missione nei paesi del terzo mondo. Insomma era una gran bella cosa. Ma è stata demonizzata.

Un altro esempio di demonizzazione delle novità è la moda attuale del Crowfounding, cioè il reperire del capitale online tramite degli investitori per aprire un’azienda o semplicemente lanciare un’idea.

Solo recentemente l’Italia ha aperto le porte alla più grande piattaforma di Crowfounding al mondo, cioè Kickstarter, precisamente nel Giugno del 2015.

Dobbiamo a Kickstarter ed ai suoi investitori l’invenzione di C.H.I.P. (una board simile al Raspberry Pi) ed a tante altre novità tecnologiche. Ma Kickstarter ha lottato per allineare l’Italia a tutti gli altri paesi, proprio perchè il nostro paese voleva imporre dei paletti riguardanti le donazioni, e Kickstarter giustamente ha detto no.

Per maggiori informazioni sull’operazione “buco nell’acqua” chiamata Italian Crackdown vi riporto alla pagina di Wikipedia Italia: https://it.wikipedia.org/wiki/Italian_Crackdown

Qui invece il sito di Kickstarter: https://www.kickstarter.com/


Author: davenull

Ho 28 anni (ad aprile 29) e vengo da Taranto (Puglia, Italia) e sono:

Sistemista/Programmatore Unix (Debian, OpenMediaVault, OpenWrt, FreeBSD, NetBSD, Lineage OS);

Prototipatore con Raspberry Pi.

Esperto di Sicurezza Informatica, scrivo exploit da poco piì di dieci anni, circa quindici;

Esperto di microarchitetture embedded, specialmente bcm63, ar7 ed armhf (6 e 7);

Fondamentalista del Free Software (Free as in Freedom)

Relatore ed organizzatore di svariati Linux Day a Taranto e a Francavilla Fontana (Brindisi);

Sistemista di svariate sale server che ora non vi sto ad elencare;

Co-Founder di JonixLUG: https://www.jonixlug.altervista.org

Founder di FreeNIX Security Labs: https://www.freenixsecurity.net

Collaboratore esterno dell’Associazione Fare Zero Makers: http://www.farezero.org