Corrente Continua e Corrente Alternata

Spesso ci è capitato di sentire questi due termini ma magari non siamo mai entrati nello specifico per capire bene cosa sono.

Non mi dilungherò in formule assurde per spiegarvi cosa sono e come utilizzarle, ma con semplici esempi pratici come mi è solito fare per tutti gli argomenti tecnici che tratto.

La Corrente Alternata, detta anche AC (Alternating Current) è quella che proviene dalle nostre comuni prese a muro di corrente, ed è una corrente altamente instabile, e viaggia ad una frequenza non sempre costante, a differenza della Corrente Continua, detta anche DC (Direct Current).

In italia nelle nostre prese di corrente utilizziamo la 220v in alternata, ma presto scopriremo con un multimetro che non sono mai 220v precisi, ma circa 230v, in alcuni casi anche 235v o anche di più…

In Inghilterra invece (gli inglesi devono sempre distinguersi per tutto, vabbè…) usano la 110v in alternata, convinti che un voltaggio minore eviti la morte accidentale dei tecnici che mettono mani sugli impianti, ma non è così, dato che sono gli Ampere ad uccidere, non i volt. Ma su questo ci torneremo più avanti.

La Corrente Alternata viene utilizzata per ricoprire grandi distanze attraverso dei dispositivi chiamati trasformatori, che sono in grado di alzare esponenzialmente il potenziale elettrico per poi ridurlo a 220v per le nostre case.

In Europa l’energia elettrica viene distribuita sotto forma di corrente alternata sinusoidale a frequenza costante di 50Hz (Hertz), ciò significa che la polarità dei morsetti dove vengono collegati i cavi si inverte continuamente ad un ritmo costante sotto forma di un onda sinusoidale che si ripete 50 volte al secondo.

La Corrente Alternata a differenza della Corrente Continua non ha una doppia polarità (positivo e negativo) caratterizzata dai classici due morsetti, ma ha tre morsetti che indicano la fase, il neutro e la terra.

In un prossimo articolo analizzeremo questi tre morsetti e vedremo come creare un piccolo impianto elettrico molto semplice.

E’ possibile trasformare la Corrente Alternata in Corrente Continua grazie a dei dispositivi detti raddrizzatori, ma li tratteremo in un altro articolo.

I raddrizzatori, spesso costituiti da ponti di diodi, li troviamo all’interno dei più comuni dispositivi casalinghi, o nei caricabatterie dei dispositivi stessi, ad esempio nei caricabatterie dei nostri smartphone, o negli alimentatori ATX per PC.

La Corrente Continua è una corrente più pulita e stabile rispetto a quella alternata, ma nonostante ciò esistono molti dispositivi che vengono alimentati ancora in alternata.

Il simboli che indicano la Corrente Continua e la Corrente Alternata sono quelli nella figura in basso. Impariamoli bene, anche perchè sono i simboli standard che ritroveremo su tutti i multimetri.

Per informazioni più dettagliate e matematiche riguardo la Corrente Continua e la Corrente Alternata vi riporto i link delle rispettive pagine di Wikipedia.

Pagina Wikipedia Corrente Continua: https://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_continua

Pagina Wikipedia Corrente Alternata: https://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_alternata


Author: davenull

Ho 28 anni (ad aprile 29) e vengo da Taranto (Puglia, Italia) e sono:

Sistemista/Programmatore Unix (Debian, OpenMediaVault, OpenWrt, FreeBSD, NetBSD, Lineage OS);

Prototipatore con Raspberry Pi.

Esperto di Sicurezza Informatica, scrivo exploit da poco piì di dieci anni, circa quindici;

Esperto di microarchitetture embedded, specialmente bcm63, ar7 ed armhf (6 e 7);

Fondamentalista del Free Software (Free as in Freedom)

Relatore ed organizzatore di svariati Linux Day a Taranto e a Francavilla Fontana (Brindisi);

Sistemista di svariate sale server che ora non vi sto ad elencare;

Co-Founder di JonixLUG: https://www.jonixlug.altervista.org

Founder di FreeNIX Security Labs: https://www.freenixsecurity.net

Collaboratore esterno dell’Associazione Fare Zero Makers: http://www.farezero.org